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Gerardo per gli amici CheppyVivo sul filo della follia perchè credo che bisogna vivere intensamente e non sopravvivere, il mio vivere vuol anche dire non arrivare a domani e rimpiangere un passato diverso, colgo ogni piccola occasione offertami dal fato che pian piano costruisco
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sono soltanto alcuni dei libri che potrei consigliare per una piacevole lettura
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Benvenuto nella zona dove prendon vita i miei pensieri e le mie passioni!
Quella che segue è una poesia dedicata ad una persona speciale scritta pensando lei:
Col mio tetro mantello muovo nella notte, come un predatore in cerca
della vittima sua.
Accompagnato dal fruscio d’ali, di quella fiera che muovesi alla cieca, scruto
ogni vicolo o vicoletto, in cerca di compagnia dalla quale dissetar posso la voglia
mia di conoscenza, di sensazioni, di sentimenti.
Nella notte dolce trovar vorrei una donna che accompagnarmi voglia nel lungo
mio cammino sino al riposo del mattino.
Fiera malvagia giunta nella quiete di un momento donde il cuor mio saggiando
stava, la solitudine, donde i sensi miei assaporando stavano le fragranze dolci di
una fiera che arriva puntuale al mio appuntamento dopo che la fiera malvagia
riposa le sue membra June 15 a stenti nella notteAffannosi divengon le mie chimere. In sogno affannoso dimori, lasciando posto a fato infausto. Orchi e streghe sono soli. In questa notte incantata Raggio di luna tenebrosa Mi condurrà a loro. Col cor luttuoso Col cor rugoso Superstite di palpiti consacratiti. Per mancanza tua. La vampa amorosa, fievolendo sta. Angustiato dai sospiri tuoi, dei tuoi gemiti acrimoniosi, colgo cocci del mio cuore pria rutilante e chiuso in petto di diamante ora lugubre sbriciolato su di un prato. Lussureggianti gli ardori che pria Cenerivano il prezioso mio petto. Futilmente suicidi Ora gli ardimenti. June 02 PreludioMellifluo quell’ultimo raio di sole esanime. Morente lascia l’empireo a quel preludio che tanto caro parea. Sotto sorgiva Luna accarezzavo le sue vellutate spalle. Avvinghiando Lei al mio Petto, soffocando in poderoso amplesso i suoi sospiri. Plagiandone caducità. Premevola al mio petto ghermendo il palpito. Caloroso l’avvinghiarsi di quei corpi, seno contro seno, labbra contro labbra mani ardite in quella danza infedele, libere, sfioravan il suo corpo, la sua chioma, la sua schiena, e dolce il brivido che attraversava la mia. mellifluo quell’ultimo raio di sol Morente Fioco il suo bagliore sulla sua pelle. Preludio in tacito albore.
May 20 PetaloPetalo caduco di rosa seppioso. Del suo seno facesti letto. Petalo corvin, acerba la tua resa, teco portando lacrima regina. Petalo caduco sul suo seno, dolce effluivio di splendor sopito le donasti e col cor suo vibrasti.
Rovello mi si fruì in fumoso palpito. Spettator geloso di quel dimorar su lei. Spettator geloso di quel bagliore dagli occhi rapitole. Petalo seppioso onore a te, degno rivale del talamo apparecchiatole con nivei petali da centinaia di rose strappate. Lei Nel ranno sdrucito dal mio cuore come angelo nero riverbrò le sue ali. Su di me perse una sol lacrima.
All’occaso del mio essere una sol lacrima versasti, pè quel vanto assopito nessun più canterà quel dolce brio che loggiava sul tuo viso. Nessun canto pè quel dolce Dovizioso petto che nessun altro rileggerà. Nel ranno sdrucito dal mio cuore Perdesti una piuma. Lambendomi e illudendomi, lambendomi e sconvolgendomi, lambendomi e commemorandomi. Risorgerà il ricordo di quel Paradiso saggiato nell’inferno, greto di petali a cullar i corpi nudi con soli ali tua a coprir il Paradiso nell’inferno.
Col petalo seppioso Ti inebriasti E col rododendro sorger Da ranno del mio cuore mi lasciasti. May 16 angel cadutoScruto il ciel di lacrime intriso, di rosso vivo vestito. C’è solo sangue, lassù, donde gli occhi miei posanosi Gemito da tempo assopito turba il mio animo. Scroscio di corvin piume colmano i miei occhi Pian piano lisciano la mia pelle, ‘nducendomi Emozioni celesti, eccitazioni demoniache. Scruto arder lo cielo, Fulve lacrime scivolan via in un mescer di candide e corvin ali. Effluvio di lotta appesta l’aria, Dolci, serafici canti combatton il turpe silenzio. Ignavo osservo, vile odo. Ineffabili Urla squarcianomi lo petto. Scruto il ciel Mutar aspetto. Effimero l’istante in cui di tetro abbacinante. Nessuna stella su nel cielo, sol cenere di esse riesco a veder cadere. Sterile quel ciel che sovrasta. Una sola lacrima versata, quella d’angelo rinnegatosi. poscia l’innamoramento di una musa di nessuno. Madre di quei versi lacrimati, messi ad asciugar su carta. Scruto il cielo in questa notte E lo tacito chiassor di lassu Rimembra la dannazione che mi concerne. Scruto il cielo rimembrando la perdita da ali pria ialine poscia corvine Pria leggiadre poscia gravi e sgarbatamente pece. Pria vigorose poscia sfiaccate e caduche. Scruto il ciel implorando lo cessar della dannazione mialo cessar dello schieramento mio tra angeli esuli. May 13 Mi assopiscoNessun angelo ride per me che in questa notte scruto il cielo, nessun angelo sussurra al mio cuore, lentamente muoio. Lenito scorgo raggio di luna. timido raggio a baciarmi. Lieve tepore sulle mie labbra. Chiusi i miei occhi, persi nel cielo cupo, veston Lei, albeggiante, domani al scacrificio di una chimera presenzierà. Da timido raggio di luna baciato, da dolce alito sfiorato in questa notte. Lascio che il fremito mi invada il cor e l’animo gaudente in un coito d’emozion. Schiudo li occhi, pallor mi pervade, poesia tacita su nel cielo, invano prov | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||